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IL BLOG DELLO STUDIO LEGALE DALLA RIVA

Recentemente, ho avuto una conversazione con un dirigente di un'azienda per cui gestisco le segnalazioni interne. Mi ha raccontato come molte aziende non abbiano ancora iniziato ad adeguarsi al Decreto Legislativo 10 marzo 2024, n. 24, nonostante l'adeguamento sia obbligatorio e soggetto a sanzioni da 10.000 a 50.000 euro. Questa situazione non mi sorprende, visto che anche altri professionisti del settore mi hanno espresso considerazioni simili, rilevando anche un'aperta ostilità verso il whistleblowing, considerandolo inutile con la giustificazione che "tanto da noi nessuno segnala".
In effetti, ci sono diverse difficoltà che impediscono il raggiungimento della compliance:
  1. Capire la normativa: Un primo ostacolo è rappresentato dalla necessità di spiegare alla direzione cos'è il whistleblowing, la sua dinamica e come organizzarsi per rispettare la normativa. Io mi sono preparato delle slide e propongo un seminario interno di 2 ore circa, che svela gli arcani sconosciuti del whistleblowing che genera un certo impatto per i numerosi adempimenti e soprattutto per le difficoltà da superare, in particolare, quella di cui al punto seguente;
  2. Ricerca di un gestore delle segnalazioni: È difficile trovare qualcuno disposto a ricoprire il ruolo di gestore delle segnalazioni, incarico che richiede competenze legali e nella protezione dei dati personali, oltre alla consapevolezza delle responsabilità dirette in caso di sanzioni da parte dell'ANAC (le sanzioni infatti riguardano direttamente i soggetti, non l’azienda, che in certi casi è solo obbligata in solido). E’ un problema non da poco, perché in azienda quanto sanno dei rischi sanzionatori, nessuno ne vuole sapere. A questo si aggiunge che, quasi sempre, neppure l’OdV (l’Organismo di Vigilanza del modello 231), è disponibile alla gestione delle segnalazioni, perché è maggioritaria la tesi “purista” nel senso che essendo l’OdV solo organo di sorveglianza e controllo, non può gestire le segnalazioni (e quindi le segnalazioni le gestisce solo il gestore, con aumento di responsabilità);
  3. Complessità del modello di whistleblowing: Adeguarsi non significa solo tenere conto del d.lgs. 2024 n. 24, ma anche del regolamento GDPR e della relativa normativa. Quindi non solo bisogna preparare una procedura con i relativi canali di segnalazione che tenga conto della realtà aziendale, ma poi si deve predisporre la documentazione privacy (DPIA, informativa, nomine autorizzati…). Una tempistica reale richiede almeno 3-5 mesi, ma per un’azienda indaffarata anche di più, specie se il confronto tra soggetti interni va per le lunghe;
  4. Scelta della piattaforma: La selezione e configurazione di una piattaforma di whistleblowing, utile a semplificare i processi, si presenta come un ulteriore ostacolo. L'ampia disponibilità di piattaforme sul mercato rende difficile la scelta, senza contare che il gestore deve possedere competenze informatiche per interagire efficacemente con la piattaforma, situazione che può mettere a disagio più di un professionista;
  5. Aspetti pratici: La gestione interna comporta inoltre diverse problematiche pratiche, come la fornitura di cellulare e PC al gestore (con relative questioni di sicurezza), la disponibilità di un ufficio, un armadietto ad accesso riservato, accordi contrattuali con il gestore e la definizione dei compensi, oltre alla formazione dei dipendenti…
Sebbene l'ANAC sembri attualmente inattiva, circola la voce che i controlli inizieranno dopo l'estate, concedendo una sorta di proroga de facto. Tuttavia, le aziende dovranno presto confrontarsi con i problemi menzionati per adeguarsi.
Questa situazione ricorda quella relativa alla compliance al regolamento GDPR, che anche ora in molti casi latita. Ma mentre il Garante per la privacy deve controllare milioni di aziende, l'ANAC ne ha molte meno da controllare (dovrebbero essere circa trentamila), ed inoltre per scoprire chi non è a norma, è sufficiente visionare il sito aziendale per vedere se è presente la sezione whistleblowing, per sanzionare a colpo sicuro.

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